Il gruppo di ricerca che gestisce il servizio di Biobanca vanta una solida e riconosciuta esperienza nel campo della ricerca biomedica. Le sue competenze spaziano dalla biologia cellulare e molecolare alla fisiopatologia vascolare, fino allo studio delle cellule staminali e dell’onco-ematologia, come dimostrano le numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Il servizio affianca e supporta la progettazione di studi pre-clinici, con l’obiettivo di valutare gli effetti di farmaci o molecole su parametri cellulari fondamentali, tra cui l’apoptosi, il ciclo cellulare, il rilascio di citochine e l’espressione di specifici marcatori di superficie.
Grazie alle tecnologie avanzate disponibili, la Biobanca è in grado di isolare, purificare, espandere e caratterizzare cellule primarie umane prelevate da diversi tessuti (come sangue periferico, midollo osseo, cordone ombelicale, Wharton Jelly), sia da donatori sani che da pazienti. Le cellule così ottenute possono essere criopreservate in vapori di azoto per lunghi periodi (fino a 10 anni), conservandone intatta la vitalità. Un sistema informatizzato garantisce la sicurezza, la tracciabilità e l’anonimato di ogni campione attraverso un identificativo univoco a codice a barre.
Il database associato consente inoltre di individuare facilmente i campioni con determinate caratteristiche, facilitando così l’avvio di nuovi studi mirati. Oltre alle cellule, la Biobanca conserva anche fluidi biologici come sieri e plasmi, ed esegue saggi cellulari per analizzare, ad esempio, la citotossicità o gli effetti di stress specifici.
Il servizio di Biobanca dispone, inoltre, di tecnologie innovative che consentono:
l’analisi simultanea di molecole solubili come sieri, plasmi o surnatanti cellulari;
l’analisi in real-time della vitalità, adesione e proliferazione cellulare;
allestimento di colture tridimensionali in condizioni controllate, creando modelli cellulari più rappresentativi della fisiologia umana, molto utili per studi oncologici e farmacologici.